Correva l’anno 1994 quando per la prima volta, con la mia amica Stefania, sono andata a vedere la mia prima opera lirica. Non so perchè ci sia andata, forse perchè per tutta la mia infanzia avevo sempre ascoltato, forzata, la lirica. Mio padre ci svegliava la domenica mattina con questa musica, molto spesso Pavarotti che girava sul giradischi.. come nel migliore degli stereotipi italiani! Inutile dire che questa musica mi avesse sempre un po’ irritato, comprensibile dato che interrompeva i miei sonni domenicali. Sta di fatto che Stefania ed io comprammo due biglietti per vedere la Carmen di Bizet. Ci agghindammo con vestiti attentamente scelti. Il mio era giallo con le bretelle, di lino, fatto da mia nonna Delia e Stefania un vestito bianco (credo) . Ne ero orgogliosa e mi sentivo perfetta per l’occasione. Poi con la mia 127 grigio metalizzata d’epoca (oraJ) ci avviammo allo sferisterio di Macerata. Lo spettacolo fu emozionante, certamente lungo, la Carmen era in francese e ci leggemmo tutta la traduzione da un libretto comprato prima di entrare. . .  eravamo soddisfatte di noi stesse se non fosse per un problema che ci aveva afflitte duramente per tutta la serata. Le sedie erano di ferro e noi non avevamo portato i cuscini, rivelando così la nostra inesperienza operistica al resto del pubblico maceratese.Tre lunghe ore e piùdi Carmen sedute su un pezzo di ferro… cosa non si fa per amore dell’arte! Ah se vi  chiedete cosa sia lo sferisterio ecco la risposta.

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Lo sferisterio per l’appunto si trova a Macerata ed è una struttura molto intrigante con una storia affascinante a mio avviso. Lo sferisterio fu costruito tra il 1820 ed il 1829 per volontà di alcuni cittadini maceratesi. All’inizio veniva usato per scopi ludici e sportivi, per il gioco del Pallone o anhe detto del bracciale solo nel 1921 debuttò allo sferisterio l’Aida di Giuseppe Verdi.

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Qui di seguito troverete la storia dello sferisterio fino ad oggi ed un’attività per migliorare il vostro italiano.

A presto