What to do in Rome – learn Italian listening to a podcast – audio

 

Listening to a podcast is a really good habit in order to improve your listening. So what are you waiting for? let’s listen to it now!

There are many places online or people who can tell you what to do in Rome. But it is lovely to have different opinions from people who really know the City and plus improving your Italian thorough the listening.

 

Here another podcast from Silvia (see previous post: https://timetobeitalian.com/what-to-see-in-rome/), She tells us what we can do in Rome (an alternative point of view) and what she likes doing there. Plus some food tips 😉

 

 

 

Transcription

 

Cosa ti piace fare nel tempo libero a Roma? Anche questa è una domanda difficile. Non è facile rispondere 😉

 

Ma… Roma ha a differenza di altre grandi capitali europee… insomma come altre grandi città europee del sud, ha il vantaggio di avere un tempo generalmente molto molto buono, cioè, la cosa bella di abitare a Roma è il fatto che molto spesso c’è il sole, che la temperatura è gradevole… perciò sis ta bene fuori. Una cosa che mi piace, ricordi d’infanzia, ma anche è stata celebrata da Nanni Moretti nel film ‘Caro Diario’ è girare in motorino, girare in vespa.

Girare in vespa per Roma, lungo il fiume, perché vedi la città comunque da una prospettiva diversa, il traffico è orrendo perché ovviamente a Roma c’è un traffico mostruoso, però ti da veramente la possibilità di goderti la città in maniera più libera. Perciò chi vuole andare a Roma e può affittare una vespa, un motorino, gli consiglio di farlo.

È anche piacevole semplicemente farsi una passeggiata in centro, ci sono tantissime gallerie che hanno aperto adesso, recentemente anche di arte contemporanea, che il MAXXI che è stato costruito nella zona flaminio, un bellissimo museo di arte contemporanea vicino all’Auditorium, che è un grandissimo centro concerti molto bello, dove ci sono poi anche un ristorante, una libreria… perciò ecco fare visite di natura culturale, semplicemente stare all’aria aperta e godersi la città.

 

E un’altra domanda è: io so che tu ai tempi dell’università hai lavorato in Via dei Coronari. Via dei Coronari è molto famosa, molto turistica. Cosa ci puoi dire su Via dei Coronari: com’era, com’è cambiata.

 

Sì, Via dei Coronari è una via che è letteralmente dietro Piazza Navona perciò nella cuore della Roma, del centro storico di Roma ed è tradizionalmente la via degli antiquari, degli antiquari di lusso. Io lavoravo perciò in una galleria antiquaria che era specializzata in antichi libri e manoscritti.

Ma sostanzialmente ci sono tanti antiquari che vendono mobili, è molto stile impero anche, è tipico della zona. Posso dire che quella parte di Roma è forse la parte che risente di più diciamo di un Turismo un po’ economico. Perché queste vie dove c’erano queste botteghe storiche, c’erano molte librerie storiche e negozi di antiquariato adesso sono cambiate. Da una parte si sono modernizzate, perciò ci sono bar che fanno l’aperitivo etc. dall’altra parte però ci sono anche molti ristoranti molto economici per turisti o negozi di souvenire, che un po’ hanno fatto perdere il carattere della via. È comunque sempre molto bello visitarla durante il periodo natalizio, perché le decorazioni sono molto belle e ancora si trovano comunque negozi che hanno dei pezzi unici perciò chiunque ami l’antiquariato e abbia il tempo di fare un giro da quelle parti, ecco, glielo consiglio assolutamente.

Se poi ci sono persone che amano l’antiquariato ma preferiscono qualcosa che so un po’ più bric-a-brac o qualcosa un po’ meno formale, gli consiglio di visitare il mercato di Porta Portese, che c’è la Domenica. È un mercato enorme, in zona Trastevere, dove si vende qualsiasi cosa, ci sono appunto anche diversi banchi di antiquariato… e poi c’è anche un altro mercato molto interessante, molto meno conosciuto che si chiama Borghetto Flaminio. È a piazzale Flaminio, accanto a piazza del Popolo, anche questo in cento, ed è un mercato che vende anche questo mobili antichi, oggetti antichi, bigiotteria degli anni ’50. È molto vintage per chi ama quel tipo di cose; perciò ci sono diversi punti dove si può andare.

Bene, grazie. Parliamo d’Italia e quindi non possiamo non parlare del cibo e quindi la mia domanda… la domanda successiva è proprio cosa si mangia a Roma

A Roma si mangia tanto… allora si mangia… ci sono I piatti tradizionali, che so la carbonara… sono ovviamente conosciuti in tutto il mondo. Però a Roma ci sono sostanzialmente due cose che io consiglio a chiunque. Una è molto economica, che è la pizza Bianca ripiena. La pizza Bianca è una focaccia Bianca, la pizza Bianca non è molto famosa all’estero, ma è molto famosa in Italia. È una focaccia Bianca che viene tagliata a metà e riempita con quello che si vuole. Tipico di Roma, io sono vegetariana perciò non lo mangio, ma tipico di Roma è la pizza Bianca con la mortadella, che è un salume e questo si può comprare in qualsiasi negozio di alimentari del centro. E c’è anche un piccolo bar molto famoso, che si trova in via dei Giubbonari, sempre in zona piazza Navona, che è famoso e si chiama ‘Lo Zozzone’, che vuol dire… insomma è famoso ma è un nome che si porta dietro da generazioni, l’uomo molto sporco sarebbe lo zozzone, e prepara la pizza Bianca e dentro ci mette quello che vuoi tu. Puoi scegliere come riempirla e questa è buonissima, è un pranzo meraviglioso e costa veramente niente.

Se uno invece vuole un’esperienza culturale diciamo un po’ più raffinata dello zozzone, consiglio un’altra cosa tipica romana, di mangiare i Carciofi, i Carciofi romani, che sono I Carciofi grossi che si fanno verso la fine dell’inverno e l’inizio della primavera… e c’è un ristorante al ghetto di Roma, che era l’antico quartiere ebraico, che prepara questi famosi Carciofi alla giudia, che sono i Carciofi con la ricetta ebraica, sono Carciofi cotti con una serie di spezie, bolliti con una serie di spezie, buonissimi. Sono abbastanza cari, ma è una bella esperienza anche perché il ghetto è un’altra zona sicuramente interessante da visitare. Perciò io direi Carciofi e pizza Bianca ripiena.

 

 

 

 

Avete in programma di andare a Roma presto?

Siete già stati a Roma?

 

Scrivete nei commenti … 

What to see in Rome – learn Italian listening to a podcast

Listening to a podcast is always a good exercise to improve your Italian, you also have the transcription . . . but first listen to the podcast without reading the transcription 🙂 Enjoy

 

Hello this is a podcast about Rome. It is going to be three episodes. This one, the first, is about what to see in Rome. Advises from someone who is ‘Romana‘ 🙂 her name is Silvia,.

 

 

Silvia è un’insegante di italiano, ha 38 anni, insegna la lingua italiana da più di 10 anni. Nata e cresciuta a Roma, ha studiato a Roma. Roma è la sua città. Tutta la sua famiglia abita a Roma ed è una città che ha visto cambiare moltissimo negli anni. Lei dice che Roma è una città  molto legata alla tradizione, molto legata al passato ma anche in continua transformazione. Ascoltate Silvia e cosa racconta di Roma.

 

 

Trascrizione del podcast:

Certo grazie. Uno delle prime domande che volevo farti, Silvia, è la più forse semplice, o forse no: quali sono le zone più visitate di Roma dai turisti?

 

  • Allora, sì, tutto il centro di Roma. Roma è una città piccola alla fine, si gira a piedi. È possibilissimo visitare Roma senza dover prendere autobus, metropolitane, è una città che si gira facilmente a piedi… il centro di Roma. E le zone più visitate sono diciamo il triangolo che va dal Colosseo al Vaticano fino diciamo alla stazione centrale che si chiama stazione Termini. Perché dentro quel triangolo si trovano tutti I monumenti più famosi: perciò la zona archeologica con il Colosseo e I Fori imperiali, la zona della Roma rinascimentale e barocca, con I famosi… che ne so, piazza Navona, corso Vittorio, queste zone delle chiese o comunque dei monumenti della Roma religiosa, I più famosi, insomma c’è Castel Sant’Angelo, il Vaticano insomma ci sono chiese famosissime… e poi si trovano anche le zone della Roma insomma Rococò, che so piazza fontana di trevi, la scalinata di Trinità dei Monti, insomma sono tutti monumenti topici che sono stati anche resi famosi da molti film degli anni della Roma d’oro, gli anni ’50, se pensiamo a ‘Vacanze romane’ con Audrey Hepburn, tanti film di quel periodo hanno molto favorito un’immagine di Roma come tanti turisti la vedono adesso. Insomma un po’ la Roma della dolce vita, viene molto diciamo dalla filmografia di quegli anni. Se si pensa ai film di Fellini appunto o anche tanti film americani e quelle zone del centro appunto dove c’è tutta la zona archeologica e dove c’è il Pantheon e la zona del Vaticano sono sempre strapiene di turisti nel bene e nel male. Nel bene perché comunque sia si è creata un’atmosfera molto internazionale, nel male perché comunque il Turismo di massa ha un impatto anche negativo sulla città.

 

Capito… a proposito di questo quindi qual è la tua zona preferita di Roma?

  

  • Allora… la mia zona preferita di Roma… ce ne sono diverse, dipende dal momento e dal periodo dell’anno. A me piace molto… a me piace molto il quartiere Prati. È un quartiere vicino al Vaticano, dietro a Castel sant’Angelo. Mi piace perché è molto vicino al centro storico, ma è anche diciamo un quartiere molto romano, non ci si trovano molti turisti, perciò il tipo di…. Che so, c’è una famosa via che si chiama via Cola di Rienzo, dove ci sono tanti tanti negozi, è un po’ la via dello shopping romano, è una via attaccata al centro ma è anche una via che ha una forte identità locale. È molto molto romana, e in questo senso per un turista sarebbe interessante visitarla per vedere appunto cosa piace fare al romano medio il sabato pomeriggio. Quello mi piace molto.

 

E infatti la domanda successiva era proprio cosa consigli di vedere meno popolare? In parte hai già risposto.

  

  • E anche consiglio, sì sicuramente quartiere Prati… consiglio anche a tutti di andare all’EUR. Il quartiere EUR è un quartiere che è stato costruito in epoca fascista, perciò ha un passato forse non glorioso, ma è un quatriere interessantissimo perché si voleva ricreare, in base un po’ alla filosofia, all’ideologia fascista, la vecchia identità della Roma imperiale. Perciò è un quartiere costruito diciamo sui canoni dell’architettura classica, ma rivisti in chiave moderna ed è molto bello. Ci sono grandi viali, c’è quello che si chiama il Colosseo quadrato, che è appunto un centro congressi fatto… è quadrato, è un parallelepipedo però con tutte finestre. Adesso è stato preso in gestione dal gruppo Fendi, perciò si fanno eventi culturali, eventi di moda. È un quartiere estremamente interessante, e ora ci sono anche nuovi… nuove costruzioni. C’è una costruzione che si chiama ‘La nuvola’, di un architetto che si chiama Fuksas, perciò un nuovo centro congressi. È ovviamente una zona d’uffici, perciò ha senso andarci durante la settimana. Il sabato e la Domenica è praticamente vuoto, ma è molto interessante ed è un’area di Roma che non tanti vanno a visitare. È molto spettacolare, io perciò suggerisco assolutamente di visitare l’EUR. E anche… un’altra zona di Roma molto interessante, non molto visitata dai turisti è, si chiama il quartiere Coppedè. È un quartiere nella Roma bene, diciamo vicino ai Parioli, che sarebbe la zona ricca di Roma, ed è un quartiere costruito tutto in stile liberty all’inizio del ‘900. Perciò ci sono architetture molto fantasiose, estremamente decorative, come lampadari per strada. È molto interessante, è un quartiere residenziale, ovviamente molto ricco… si può immaginare, e non ci sono negozi e è sempicemente la possibilità di fare una passeggiata tra queste case, villini in stile liberty molto inusuali, sembra di stare a Bruxelles praticamente. Non sembra neanche Roma.

 

 

Prossimo podcast su Roma la prossima settimana, parleremo di cosa fare a Roma!

Avete in programma di andare a Roma presto? fatemi sapere nei commenti 🙂

 

If you have any questions about the podcast, please leave a comment 🙂

 

 

 

 

 

 

 

Puglia, what else_ – con attività di vocabolario

Ciao a tutti!

Spero che questo post vi piaccia. La mia amica e collega Rosalba è stata in Puglia, a Bari per una settimana e sul suo profilo Facebook ha raccontato un po’ del suo viaggio attraverso le foto che ha scattato. Ed eccomi a condividerle con voi.

Prima di tutto dov’è la Puglia e dov’è Bari? Lo sapete? Vi do’ un aiuto chiaro e preciso, qui trovate la mappa per orientarvi un po’ sulle posizioni di entrambe:

 

 

 

 

Prima di arrivare a Bari Rosalba ha fatto una tappa vicino Andria per visitare uno dei siti più, caratteristici, famosi e misteriosi della Puglia. Cosa avrà visitato? Castel Del Monte! Qui sotto vedete una foto del castello. È unico per la sua forma ottagonale. Interessante per la sua storia ma anche per i misteri che lo avvolgono. Impossibile parlarne qui, ci vorrebbero pagine e pagine 😉

 

Qui potrete trovare tutte le informazioni sul castello, e se potete andatelo a visitare, magari prima di immergervi nelle acque limpide della Puglia: http://www.casteldelmonte.beniculturali.it/index.php?it/1/home

 

 

E poi la sosta a Bari, qui sotto uno scorcio del lungomare di Bari.

Nella foto successiva, vedete la statua dell’Addolorata della chiesa di Sant’Antonio portata in processione la settimana prima di pasqua. Come sapete in Italia, e soprattutto al sud le processioni soo parte integrante della tradizione cattolica. In particolare a Bari, dove la tradizione risale al ‘700 e le processioni durantae la settimana Santa erano addirittura due. Avete mai visto una processione?

Qui di seguito il link di un blog molto particolare, potrete scoprire molto sulle tradizioni Italiane folcloristiche e cattoliche: http://www.lamiasettimanasanta.it/

Bari vecchia, lo scorcio di un vicoletto, se guardate bene potrete notare immagini di santi, ai quali vengono donati fiori.

 

Ed ovviamente non poteva mancare il cibo! Qui sotto il cibo tradizionale, quello detto di strada. Conoscete il cibo di strada italiano? E qual è quello del vostro Paese?

 

La tiella barese, anche detta “riso patate e cozze”, identificata dai suoi ingredienti tradizionali, è un tipico piatto del sud italia che trova le sue origini in Puglia dove viene preparata e consumata da secoli in diverse varianti senza una ricetta propriamente codificata. Esistono infatti vari tipi di tielle.

 

Nella foto qui sotto invece trovate i panzerotti altro cibo di strada molto popolare insieme alla focaccia barese!

 

Ed ovviamente non poteva mancare un po’ di dialetto barese 🙂 Sapete quanti dialetti ci sono in Italia?

” Il panzerotto dovete andare fuori a mangiarlo!”

You have to go out to eat thhe “panserotto” 🙂

Vocabolary 

An exercise to practice the vocabulary of the post:

 

 

 

 

Gli aggettivi qualificativi in italiano_ bello, grande, bravo, dove li metto_ . . . . before or after the noun_

Gli aggettivi qualificativi sono aggettivi che indicano una qualità del nome a cui sono riferiti.

 

 

Esempi di aggettivi qualificativi prima o dopo il sostantivo

 

 

 

In Italian, generally, adjectives follow nouns, but sometimes nouns follow adjectives. Awkward? Well… it all depends on what we want to express or emphasise.

La posizione dell’aggettivo qualificativo esprime la sua funzione (quello che effettivante vogliamo dire):

  1. L’aggettivo ha una funzione descrittiva quando precede il nome: Francesco è stato un grande uomo (it means an important/great/remarkable man) – La funzione descrittiva serve ad esprimere un’opinione o una qualità che noi associamo soggettivamente ad una persona o una cosa, per esempio posso dire: Marco è un buon insegnante  (it means Marco is a good teacher) – ma non tutti possono essere d’accordo con me.

 

2.  L’aggettivo ha una funzione restrittiva (basically pointing out an evident, undeniable quality of someone or something) quando segue il nome: Francesco è stato un uomo grande (it means he was physically big), Marco è un insegnante buono (it means he is warm-hearted/generous with his students ).

Esempio: Sabrina è una vecchia amica (it means that Sabrina is a friend of mine for long time… this is a statement connoted by the personal opinion I have of Sabrina) – Sabrina è un’amica vecchia (it means Sabrina is old!.. this is something recognised by all… not just by the person taking.).

In the example on the main picture of the post we have: un grande piatto (it means it is a very good dish, a gourmet dish… in the opinion of the speaker) but un piatto grande (it means is a physically big plate).

The most common adjectives that can be used in the dual descrittiva/restrittiva function are the following: alto, grande, vecchio, nuovo, bello, buono.

Questi aggettivi mantengono il loro significato “fisico” quando li mettiamo dopo il nome cui si riferiscono: un avvocato buono è un ‘uomo buono di cuore/carattere’ ma un buon avvocato vuol dire che nel suo lavoro  è molto bravo.

 

 
 

Ed ancora:

A. Ci sono espressioni, come alta-bassa pressione e pressione alta-bassa, che hanno un significato diverso a seconda della posizione dell’aggettivo: la prima si usa in senso meteorologico (sulla Toscana arriverà l’alta pressione), la seconda in senso medico (Giovanna ha sempre avuto la pressione alta).

 
 
B. Qui esempi di aggettivi qualificativi che vanno obbligatoriamente dopo il nome:
 

(altro…)

Urbino sempre nel cuore – Urbino always in my heart

Here a short post about Urbino and at the end a funny activity – to improve your ability of comprehension. For intermediate level but beginners please have a try!

Please contact me for any informationhttps://timetobeitalian.com/urbino-sempre-nel-cuore/

Ciao a tutti,

Non scrivo da un po’ ma tra le lezioni, cercare di postare foto su Instagram, post su Facebook, il mio cane 🙂 e la preparazione di nuovi workshops, non mi resta mai molto tempo. A proposito di workshop,  uno sarà sull’arte rinascimentale – (if you live in Kent do not miss it! “Let’s Art” – news about the event coming up on my Facebook page soon and Everbrite) –

Proprio perché sto preparando questo workshop, per studenti e simpatizzanti, sul Rinascimento il mio cuore pensa sempre ad Urbino. Urbino si trova nelle Marche del Nord ed è un gioiello del Rinascimento. È la città dove è nato Raffaele Sanzio, la città del meraviglioso Palazzo Ducale) foto del titolo. It is listed as UNESCO World Heritage Site – insomma una città che vi consiglio di visitare! Ne vale la pena*.

 

Non scrivo da un po’ ma tra le lezioni, la preparazione di un paio di nuovi workshops – eh sì adoro farli ed uno sarà sull’arte rinascimentale – (if you live in Kent do not miss it, news about the event coming up on my Facebook page soon), cercare di postare foto su Instagram, post su Facebook ed il mio cane (?) non mi resta mai molto tempo.

Proprio perché sto preparando questo workshop, per studenti e simpatizzanti, sul rinascimento il mio cuore pensa sempre ad Urbino.

Urbino si trova nelle Marche del Nord ed è un gioiello del Rinascimento. È la città dove è nato Raffaele Sanzio, la cittta’ del meraviglioso Palazzo Ducale. It is listed as UNESCO World Heritage Site -.insomma una città che vi consiglio di visitare!

Il Palazzo Ducale ed Urbino sono così famosi grazie al duca Federico da Montefeltro, Il quale è uno dei più importanti della storia italiana: uno dei più colti, raffinati, illuminati signori e mecenati del Rinascimento, è proprio grazie al suo amore per l’arte che il territorio umbro-marchigiano (e l’Italia intera) gode di alcune delle più interessanti opere pittoriche e architettoniche dell’epoca. Urbino è , uno dei simboli più pregevoli del Rinascimento, costruito quando Federico da Montefeltro era duca della città di Urbino, uno dei centri più importanti del XV secolo.

Doppio ritratto del Duca di Urbino Federico da Montefeltro e sua moglie la Duchessa Battista Sforza – 1465

 

Qui è nato anche Raffaelle Sanzio, l’autore di opere come “La scuola di Atene” del 1511.

Poi c’è la Galleria Nazionale delle Marche, nel Palazzo Ducale di Urbino, dove è conservato un quadro simbolo dell’arte italiana: è la “Città ideale” (vedi foto sotto) attribuito a seconda dei critici di arte a Piero della Francesca, Leon Battista Alberti, Luciano Laurana, Francesco di Giorgio Martini e altri artisti. Ammirare questo dipinto è il modo migliore per capire cosa ha rappresentato Urbino per l’arte italiana e mondiale.

Ad Urbino si respira un’aria speciale, un’aria di arte, di gioventù, perchè c’è un’ Università importante e ci sono panorami mozzafiato. Dalla fortezza di Albornoz (vedi foto sotto) dove si possono ammirare il Palazzo Ducale e la campagna del Montefeltro. Urbino è nel mio cuore  per le cose che ho elencato nel post, ma anche perché è la città dove mi sono laureata e dove ho conosciuto persone speciali, le quali ancora oggi sono miei amici. Urbino è nel mio cuore perchè in questa città ho passato gli anni più belli della mia vita!

 

*ne vale la pena: it’s worth it

 

Cose da fare assolutamente (absolutely) ad Urbino:

     

  • Visitate il Palazzo Ducale
  • Fate una passeggiata in Via Raffaello e visitate la casa di Raffaello
  • Poi fate una pausa ad uno dei negozi più carini di Urbino “Castelli in Aria” (pubblicità occulta*) 
  • Riposate in cima alla fortezza Alboroz e ammirate il panorama che vi troverete davanti (eh per questo dovrete faticare percorrendo una salita ripidissima)
  • E poi scendete soddisfatti e fermatevi a mangiare gli strozzapreti oppure la crescia sfogliata di Urbino, una bonta’!

*pubblicità occulta: hidden advertising/ product placement

 

Now watch the video 

 

Here a link about Crescia, you can buy it online: https://timetobeitalian.com/urbino-sempre-nel-cuore/

 

 

 

 

 

 

 

Le parole più comuni in italiano – The most common Italian words!

 

Capire quali sono le parole più usate in italiano non è facile. Online si trovano diverse liste e qui di seguito ve ne ho messa una. Quante parole conoscete della lista? I know they are a lot, I am sure you know some of them!

Lista22963652_Le_1000_parole_più_usate_in_italiano (1)

 

Personalmente la prima parola che mi è venuta in mente è “cosa”. Io credo che noi italiani, per pigrizia, usiamo il nome “cosa” molto spesso, al posto di un termine piu preciso.

 

     ES:

 

Sì, forse ho un po’ esagerato ma a volte possiamo ascoltare dialoghi assurdi dove il nome (the noun) cosa è ripetuto ed usato come sostituto del nome che vogliamo esprimere.

Il vocabolario della Treccani online (il piu prestigioso dizionario italiano) dà questa bella definizione del sostantivo cosa (here only an extract).

còsa s. f. [lat. causa «causa», che ha sostituito il lat. class. res].

1. È il nome più indeterminato e più comprensivo della lingua italiana, col quale si indica, in modo generico, tutto quello che esiste, nella realtà o nell’immaginazione, di concreto o di astratto, di materiale o d’ideale:

  • tutte le cose che esistono nel mondo;

A volte indica un oggetto determinato, di cui non si sa, non si può o non si vuol dire il nome:

  • che è quella cosa lì nell’angolo?
  • se stai buono ti regalerò una bella cosa
  • frequente, nell’uso familiare, anche con riferimento a persona di sesso femminile: ho incontrato stamane la … cosa … come si chiama?

E poi esistono I diminuitivi della parola cosa: cosinacoséttacosettinacoserèlla o cosarèllacoserellina;

I dispregiativi cosùcciacosettùccia;

Ed infine i peggiorativi : cosàccia.

http://www.treccani.it/

    ES:

 

In the above dialogue, what it is said is B: the gift is small but honestly the speaker is being humble.

She/he expects a positive reaction from the receive,  in fact once the receiver has accepted the present, this one becomes cosetta, by that meaning a small little thing that does not deserve gratitude. However the giver is being humble again 😉

– Italian culture and mentality! Much harder to get than Italian language 🙂

Quando chiedo ai miei studenti quali sono le parole più usate secondo loro, mi dicono sempre: mamma mia, bello, pizza . . .  anche queste sono parole molto comuni in italiano.

Che ne dite di fare un po’ di pratica?
Qui sotto trovate un esercizio di vocabolario per fare un po’ di pratica con le parole della lista , avete una ruota con i nomi ed una ruota con i verbi. provate a formare i plurali dei nomi e a coniugare i verbi.

Se avete tempo potete anche esercitarvi a formare delle frasi!

Here a wheel with nouns and verbs, have fun to make plurals and conjugate verbs. I

If you have time try to write some sentences whit these words e contact me for any help 😉

 

©timetobeitalian